Fig.1: PRI 0005a-b, Frammenti angolari di fronte di sarcofago con strigiliStrumento di bronzo o di ferro usato nell’antichità per detergere il corpo dal sudore e dall’olio, dopo il bagno o gli esercizî ginnici, costituito da un manico diritto e da una parte terminale ricurva e concava che veniva passata sulle membra. La forma dello strumento ricorda il motivo decorativo impiegato in alcune classi di sarcofagi. e pannelli figurati con scena pastorale
Fig.2: PRI 0005a-b, Frammenti angolari di fronte di sarcofago con strigili e pannelli figurati con scena pastorale
Fig.3: Ricostruzione secondo Wilpert 1929-36, tav. LXXVII,3

Descrizione

Frammenti pertinenti alla fronte di un sarcofago del tipo a cinque pannelli, due strigilati incorniciati da una doppia modanatura liscia e tre, quello centrale (andato perso) e i laterali, figurati.
Il tipo rientra, da un punto di vista strutturale, in una vastissima produzione che si diffonde tra il III e IV secolo (cfr. M. Sapelli, Il monumento funerario di un archiatra imperiale reimpiegato in un sarcofago strigilato, in Bollettino comunale 91, 1986, p. 79).
Mentre il pannello centrale è scomparso, nei pannelli laterali, in simmetrica corrispondenza, è ripetuta la figura di un pastore giovane, imberbe, con corta tunica esomideTunica costituita da un rettangolo di stoffa che lasciava la spalla e il fianco destro scoperti e si fissava con una fibula sulla spalla sinistra. e fasciae cruralesIndumento che ricopre le gambe per proteggerle dal freddo, costituito da fasce di stoffa incrociate che arrivavano appena sotto il ginocchio. Era spesso adoperato da contadini, cacciatori, gladiatori, ecc.. Quello a sinistra si appoggia al pedumBastone da pastore.; quello a destra sorregge con le mani le zampe di una pecora che porta sulle spalle.
Nata sulla scorta delle tematiche bucoliche che si erano venute delineando nel corso del III secolo, come personificazione della philantropiaIn filosofia indica un sentimento e un conseguente atteggiamento di amore nei confronti degli esseri umani, che porta ad operare spontaneamente per il loro bene. o dell'humanitasConcetto ideale, la cui prima formulazione si ritrova nell'opera letteraria di Terenzio, che esprime una concezione etica basata sull'ideale di un'umanità positiva, fiduciosa nelle proprie capacità, sensibile e attenta ai valori interpersonali, ai valori romani e ai sentimenti., la figura del pastore con l'agnello sulle spalle ha avuto immediata fortuna nel repertorio artistico paleocristiano, in quanto già immagine allegorica prima di diventare Buon Pastore (una puntualizzazione di tutto il problema in F. Bisconti, Un coperchio di sarcofago paleocristiano nel cimitero Maggiore, in Quaeritur inventus colitur, Città del Vaticano 1989, pp. 23-49).
Le figure si presentano in questo caso in sembianze giovanili accentuate dalla folta capigliatura: qui e nel vello dell'animale si riscontra un uso massiccio del trapano che determina un effetto di volumi e di chiaroscuro più che di senso plastico (B. M. Felletti Maj, Considerazioni sull'arte del periodo tra Gallieno e la Tetrarchia, in RACr 52, 1976, pp. 223-256), caratteristiche che conducono a determinarne una cronologia nell'ultimo quarto del III secolo.

Cronologia

ultimo quarto del III secolo

Manifattura

romana

Provenienza

Roma, dall'area delle catacombe di Priscilla

Rinvenimento

Scavi del 1890-1906

Materiale

marmo

Stato di Conservazione

Mutilo nella porzione mediana. Restaurato nel 2010. Il frammento PRI 0005b era indicato con il n. inv. pri0006.

PRI 0005a altezza:23 larghezza:20 spessore:3

PRI 0005b altezza:23 larghezza:20 spessore:3

Bibliografia

Deichmann, Bovini, Brandenburg 1967
F. W. Deichmann, G. Bovini, H. Brandenburg, Repertorium der christlich-antiken Sarkophage. Erster Band. Rom und Ostia, Wiesbaden 1967.
Wilpert 1929-1936
J. Wilpert, I sarcofagi cristiani antichi, I-III, Città del Vaticano 1929-1936.
Marucchi 1908
O. Marucchi, La basilica papale del cimitero di Priscilla ritrovata e in parte ricostruita dalla Commissione di Archeologia Sacra, in Nuovo Bullettino di Archeologia Cristiana 14, 1908, pp. 5-126.
Gerke 1940
F. Gerke, Die christlichen Sarkophage der vorkonstantinischen Zeit (Studien zur Spätantiken Kunstgeschichte), Berlin 1940.
Klauser 1959
Th. Klausert, Studien zur Entstehungsgeschichte der christlichen Kunst. II, in Jahrbuch für Antike und Christentum II, 1959, pp. 115-131.

Glossario

Strigili
Strumento di bronzo o di ferro usato nell’antichità per detergere il corpo dal sudore e dall’olio, dopo il bagno o gli esercizî ginnici, costituito da un manico diritto e da una parte terminale ricurva e concava che veniva passata sulle membra. La forma dello strumento ricorda il motivo decorativo impiegato in alcune classi di sarcofagi.
Pedum
Bastone da pastore.
Tunica esomide
Tunica costituita da un rettangolo di stoffa che lasciava la spalla e il fianco destro scoperti e si fissava con una fibula sulla spalla sinistra.
Bucolico
agg. relativo al genere di poesia caratterizzato da un’idealizzazione della vita dei pastori e in genere della vita campestre. Per estensione, che evoca il tono e l’ambiente della poesia bucolica, pastorale, idillico.
Fasciae crurales
Indumento che ricopre le gambe per proteggerle dal freddo, costituito da fasce di stoffa incrociate che arrivavano appena sotto il ginocchio. Era spesso adoperato da contadini, cacciatori, gladiatori, ecc.
Humanitas
Concetto ideale, la cui prima formulazione si ritrova nell'opera letteraria di Terenzio, che esprime una concezione etica basata sull'ideale di un'umanità positiva, fiduciosa nelle proprie capacità, sensibile e attenta ai valori interpersonali, ai valori romani e ai sentimenti.
Philantropia
In filosofia indica un sentimento e un conseguente atteggiamento di amore nei confronti degli esseri umani, che porta ad operare spontaneamente per il loro bene.

C.S. / B.M.