Fig.1: PRI 0049, Frammento di fronte di sarcofago con ritratto di defunta stante

Descrizione

Frammento appartenente alla lastra frontale di un sarcofago, nel quale rimangono tre figure mutile e acefale, comunque riconducibili alla rappresentazione di una OranteMotivo iconografico riferito alla rappresentazione di un personaggio, maschile o femminile, con le braccia sollevate lateralmente e i palmi aperti rivolti verso l'esterno. Il motivo è frequente nell’arte tardoantica e paleocristiana e indica un generico atteggiamento di preghiera e di lode. tra patroni.
Al centro è, infatti, una figura femminile in tunica e pallaCapo d’abbigliamento utilizzato dalle donne romane consistente in una sorta di mantello che si indossava uscendo di casa; un lembo di questo veniva portato anche sul capo. Corrispondeva al medesimo indumento indossato dagli uomini, chiamato pallium., che flette la gamba sinistra e solleva le braccia nell'atteggiamento dell'oranteMotivo iconografico riferito alla rappresentazione di un personaggio, maschile o femminile, con le braccia sollevate lateralmente e i palmi aperti rivolti verso l'esterno. Il motivo è frequente nell’arte tardoantica e paleocristiana e indica un generico atteggiamento di preghiera e di lode., come suggerisce il confronto con un gran numero di sculture analoghe (cfr. Deichmann, Repertorium, nn. 15,73,74,76,221,233,396, etc). Ai lati, due personaggi maschili in tunica e pallio rivolti verso la defunta.
Mutuata dall'iconografia pagana come immagine di pietas (T. Klauser, Studien zur Entstehungsgeschichte der christlischen Kunst, in Jahrbuch für Antike und Christentum 2, 1959, pp. 115-131; 3, 1960, p. 112 ss.) evolve in ambito cristiano come rappresentazione di preghiera universale e di status beatifico (F. Bisconti, Contributo all'interpretazione dell'atteggiamento di OranteMotivo iconografico riferito alla rappresentazione di un personaggio, maschile o femminile, con le braccia sollevate lateralmente e i palmi aperti rivolti verso l'esterno. Il motivo è frequente nell’arte tardoantica e paleocristiana e indica un generico atteggiamento di preghiera e di lode., in VetChr. 17, 1980, p. 17 ss) e solo verso la fine del III secolo comincia ad apparire accompagnata dalle due figure maschili.
La rigidità dei personaggi, pesantemente ritagliati sul piano di fondo, i solchi profondi che segnano le pieghe delle vesti, contribuiscono a far considerare il frammento un prodotto del secondo terzo del IV secolo.

Cronologia

secondo terzo del IV secolo

Manifattura

romana

Provenienza

Roma, dall'area delle catacombe di Priscilla

Rinvenimento

Scavi del 1890-1906

Materiale

marmo

Stato di Conservazione

Mutilo su tutti i lati. Restaurato nel 2010.

PRI 0049 altezza:31 larghezza:32 spessore:7

Bibliografia

Deichmann, Bovini, Brandenburg 1967
F. W. Deichmann, G. Bovini, H. Brandenburg, Repertorium der christlich-antiken Sarkophage. Erster Band. Rom und Ostia, Wiesbaden 1967.
Marucchi 1908
O. Marucchi, La basilica papale del cimitero di Priscilla ritrovata e in parte ricostruita dalla Commissione di Archeologia Sacra, in Nuovo Bullettino di Archeologia Cristiana 14, 1908, pp. 5-126.

Glossario

Palla
Capo d’abbigliamento utilizzato dalle donne romane consistente in una sorta di mantello che si indossava uscendo di casa; un lembo di questo veniva portato anche sul capo. Corrispondeva al medesimo indumento indossato dagli uomini, chiamato pallium.
Orante
Motivo iconografico riferito alla rappresentazione di un personaggio, maschile o femminile, con le braccia sollevate lateralmente e i palmi aperti rivolti verso l'esterno. Il motivo è frequente nell’arte tardoantica e paleocristiana e indica un generico atteggiamento di preghiera e di lode.

C.S. / B.M.