Fig.1: PRI 0055, Frammento di alzata di coperchio di sarcofago con scena di Giona

Descrizione

Breve frammento pertinente ad una alzata di coperchio di sarcofago con la rappresentazione del ciclo di Giona.
Dei momenti chiave dell'episodio, rimane solo la figura del pistrice con il corpo sinuoso e il muso feroce dalle fauci spalancate, che sta per ingoiare il profeta gettato in mare dalla barca.
L'iconografia del mostro è formulata secondo il tipo comune nel mondo mitologico pagano (cfr. M. Lawrence, Ships, Monsters and Jonah, in American Journal of Archaeology 66, 1962, p. 280 ss.) e anche la rappresentazione di Giona trova assonanze formali nell'EndimioneEroe della mitologia greca, nell'arte antica viene generalmente raffigurato come un giovane pastore di grande bellezza, anche se alcuni autori lo indicavano come re di Elide. Amato da Selena (Luna), questi gli concesse un sonno eterno per venirlo furtivamente a baciare. pagano, per cui è tra le prime raffigurazioni usate in ambito funerario cristiano (A. Ferrua, Paralipomeni di Giona, in Rivista di Archeologia Cristiana 38, 1962).

Cronologia

prima metà del IV secolo

Manifattura

romana

Provenienza

Roma, dall'area delle catacombe di Priscilla

Rinvenimento

Scavi del 1890-1906

Materiale

marmo

Stato di Conservazione

Mutilo su tutti i lati, tranne il margine superiore. Il frammento è stato restaurato nel 2010.

PRI 0055 altezza:23 larghezza:23 spessore:3

Bibliografia

Deichmann, Bovini, Brandenburg 1967
F. W. Deichmann, G. Bovini, H. Brandenburg, Repertorium der christlich-antiken Sarkophage. Erster Band. Rom und Ostia, Wiesbaden 1967.

Glossario

Endimione
Eroe della mitologia greca, nell'arte antica viene generalmente raffigurato come un giovane pastore di grande bellezza, anche se alcuni autori lo indicavano come re di Elide. Amato da Selena (Luna), questi gli concesse un sonno eterno per venirlo furtivamente a baciare.

C.S. / B.M.