Fig.1: PRI 0106a-c, Frammenti di sarcofago a vasca con eroti stagionali
Fig.2: PRI 0106a-c, Frammenti di sarcofago a vasca con eroti stagionali
Fig.3: PRI 0106a-c, Frammenti di sarcofago a vasca con eroti stagionali

Descrizione

Frammenti di sarcofago a lenòsdal greco, tinozza per la pigiatura dell'uva., delimitato in alto da un bordo a listello aggettante.
Nel frammento PRI 0106a si distingue a sinistra il tronco di un albero ed un cane retrospiciente verso un erote alato nudo, rappresentato con clamideMantello corto, affibbiato su una spalla o sul petto, che lasciava libero un braccio o entrambe le braccia, usato dagli antichi Greci e dai Romani. affibbiata sulla spalla sinistra. Mancante dei piedi, la figura solleva con la mano destra un cesto di vimini ricolmo di frutti, mentre non è visibile la sinistra. Il grappolo d'uva coperto da una foglia verso cui si protende con entrambe le mani un piccolo erote girato verso sinistra sembrerebbe essere sorretto ad un altro erote simile al primo, di cui rimane solo il braccio destro e parte dell'ala corrispondente. Per la figura di maggiori dimensioni e meglio conservata potrebbe trattarsi della personificazione dell'Autunno.
Nel frammento PRI 106b si conserva, acefala e mutila, una figura giovanile di tre quarti verso sinistra. Indossa la sola clamideMantello corto, affibbiato su una spalla o sul petto, che lasciava libero un braccio o entrambe le braccia, usato dagli antichi Greci e dai Romani. che, affibbiata sulla spalla destra, ricade sulle spalle ed è trattenuta sull'avambraccio sinistro. Entrambe le braccia sono scostate dal corpo: la destra è tagliata poco sotto la spalla. Si tratta evidentemente di un erote o genio stagionale.
Nel frammento 0106c rimane un cane accovacciato restrospicente verso la gamba di un altro personaggio, con probabilità un altro genio stagionale.
Il rilievo è molto alto e quasi staccato dal fondo: il volto del genio presenta forme tondeggianti con fronte alta, grandi occhi con angoli forati e iride incisa, lunghe sopracciglia, naso largo con narici segnate da fori di trapano, bocca grande e socchiusa con angoli forati e mento appuntito. L'acconciatura è composta da grossi riccioli appiattiti sul capo con ciuffo rialzato sulla fronte e morbidamente rigonfi al lato del volto, percorsi da fori e da canali di trapano.
Nel vasto repertorio dei sarcofagi di stagione numerosi sono i confronti per questo rilievo, che si caratterizza per forme slanciate e armoniose ed il trattamento morbido dei nudi, mentre il viso dell'erote nei caratteri manieristici trova un confronto immediato in un frammento di Roma (Museo Nazionale Romano. Le sculture. Il catalogo, I,10,2, n. 183), distaccandosene tuttavia per un più insistente intervento del trapano, che sembra indicare un'epoca leggermente più tarda. Lo stile del rilievo, infatti, piuttosto aggettante rispetto al piano di fondo, è caratterizzato da una certa eleganza e precisione delle forme, nonostante la durezza e lo schematismo della resa del panneggio, che consente di inquadrarlo in età tardogallienica.

Cronologia

seconda metà del III secolo

Manifattura

romana

Provenienza

Roma, dall'area delle catacombe di Priscilla

Rinvenimento

Scavi del 1890-1906

Materiale

marmo

Stato di Conservazione

Mutili su tutti i lati, tranne il framm. PRI 0106a che conserva il margine superiore. Restaurati nel 2010. Il frammento PRI 0106b era indicato con il n. inv. pri0674; il frammento PRI 0106c era indicato con il n. inv. pri0544.

PRI 0106a altezza:54 larghezza:46 spessore:8

PRI 0106b altezza:23 larghezza:19 spessore:10

PRI 0106c altezza:21 larghezza:28 spessore:8

Bibliografia

Inedito.

Glossario

Lenòs
dal greco, tinozza per la pigiatura dell'uva.
Clamide
Mantello corto, affibbiato su una spalla o sul petto, che lasciava libero un braccio o entrambe le braccia, usato dagli antichi Greci e dai Romani.

C.S. A.M.R. / B.M.