Fig.1: PRI 0114, Fronte di sarcofago baccellato con defunto in clipeo ed eroti

Descrizione

Fronte di sarcofago compresa da due cornici modanate in alto e in basso e decorata da scanalature verticali con terminazioni curve e con toro inferiore rudentato. Tale ornato è interrotto al centro da un clipeo a listello semplice, che invade l'orlo superiore della cassa e contiene il busto della defunta. Al di sotto, due cornucopie incrociate da cui fuoriescono pigne e frutti, legate da una teniaNell'antichità classica greca e romana, nastro sacro con cui si avvolgevano il capo il sacerdote, l'atleta vincitore dei ludi agonali, ecc., come simbolo della protezione divina..
Il busto femminile, vestito di tunica e pallaCapo d’abbigliamento utilizzato dalle donne romane consistente in una sorta di mantello che si indossava uscendo di casa; un lembo di questo veniva portato anche sul capo. Corrispondeva al medesimo indumento indossato dagli uomini, chiamato pallium., ha il capo volto a destra, la mano sinistra stringe un volumenRotolo di papiro, volume, libro come breve opera intera o parte di essa su cui si appoggiano l'indice e il medio della mano destra fuoriuscente dal sinusTasca che si formava davanti al petto con la piega della parte superiore della toga gettata sulla spalla. del mantello. Il volto, caratterizzato da fronte bassa e lineamenti delicati, è incorniciato da capelli divisi da una scriminatura centrale e articolati in bande ondulate che lasciano scoperti i lobi delle orecchie, per raccogliersi presumibilmente in un grosso e basso nodo intrecciato nella parte posteriore del capo.
Tale acconciatura è riconducibile a quella di Faustina Minore, testimoniata da vari esemplari (Museo Nazionale Romano. Le sculture, I,9,2, Roma 1988, nn. 234, 235, 246).
Le due estremità della fronte del sarcofago sono occupate da stretti pannelli, ciascuno dei quali contenente un erote nudo e alato, rivolto verso il centro con le gambe incrociate, appoggiato su una torcia capovolta e sostenente, con il braccio abbassato, una coroncina, mentre posa l'altra mano sulla spalla a sostenere il mento.
Mentre l'acconciatura della defunta orienta verso la fine del II secolo, sia le baccellature, non frequenti come le strigilature, sia lo schema compositivo della fronte, sono ben documentati nelle botteghe urbane del III secolo (Museo Nazionale Romano. Le sculture, I,7,2, pp. 307-309; 381-383), pertanto si propone una datazione al primo quarto del III secolo d.C.

Cronologia

primo quarto del III secolo

Manifattura

romana

Provenienza

Roma, dall'area delle catacombe di Priscilla

Rinvenimento

Scavi del 1890-1906

Materiale

marmo

Stato di Conservazione

Limitato alla sola fornte. Il frammento è stato restaurato nel 2010.

PRI 0114 altezza:48,5 larghezza:178,5 spessore:8

Bibliografia

Inedito.

Glossario

Volumen
Rotolo di papiro, volume, libro come breve opera intera o parte di essa
Sinus
Tasca che si formava davanti al petto con la piega della parte superiore della toga gettata sulla spalla.
Tenia
Nell'antichità classica greca e romana, nastro sacro con cui si avvolgevano il capo il sacerdote, l'atleta vincitore dei ludi agonali, ecc., come simbolo della protezione divina.
Palla
Capo d’abbigliamento utilizzato dalle donne romane consistente in una sorta di mantello che si indossava uscendo di casa; un lembo di questo veniva portato anche sul capo. Corrispondeva al medesimo indumento indossato dagli uomini, chiamato pallium.

A.M.R. / B.M.