Fig.1: PRI 0147, Frammento di sarcofago a vasca con Nike

Descrizione

Frammento di sarcofago a lenòsdal greco, tinozza per la pigiatura dell'uva., delimitato superiormente ed inferiormente da un alto bordo a fascia liscia.
Presenta una Nike alata, vestita con un peploAbito nazionale delle donne dell’antica Grecia, in seguito sostituito (eccetto che a Sparta) dal chitone: consisteva in un rettangolo di stoffa di lana, di colori varî, talvolta ricamato, che, ripiegato e fermato sopra le spalle da fibule, era tenuto aderente alla persona da una cintura e restava aperto lungo il fianco destro. altocinto e corto apoptygmaElemento dell'abito femminile greco (v. peploAbito nazionale delle donne dell’antica Grecia, in seguito sostituito (eccetto che a Sparta) dal chitone: consisteva in un rettangolo di stoffa di lana, di colori varî, talvolta ricamato, che, ripiegato e fermato sopra le spalle da fibule, era tenuto aderente alla persona da una cintura e restava aperto lungo il fianco destro.) che consiste in una porzione di tessuto ch,e dalla sommità delle spalle, ripiegata, scende a ricoprire il petto e viene fissata in vita con una cintura., concluso da increspature profonde. La gamba sinistra è protesa in avanti, in atteggiamento di volo e la punta del piede corrispondente sembra toccare appena il suolo. Sia ad essa che alla gamba destra arretrata aderisce il peploAbito nazionale delle donne dell’antica Grecia, in seguito sostituito (eccetto che a Sparta) dal chitone: consisteva in un rettangolo di stoffa di lana, di colori varî, talvolta ricamato, che, ripiegato e fermato sopra le spalle da fibule, era tenuto aderente alla persona da una cintura e restava aperto lungo il fianco destro., disegnandone i contorni, mentre il resto forma un ricco drappeggio.
La vittoria è priva della mano sinistra, mentre con la destra afferra la teniaNell'antichità classica greca e romana, nastro sacro con cui si avvolgevano il capo il sacerdote, l'atleta vincitore dei ludi agonali, ecc., come simbolo della protezione divina. con cui termina il festone.
Il volto è giovanile con la fronte bassa, naso appena accentuato, bocca piccola con labbra dischiuse e mento prominente.
A destra è un cesto di vimini troncoconico, elemento tipico delle rappresentazioni delle stagioni in cui sono spesso inserite anche le Vittorie.
Il motivo della Vittoria con il festone, simbolo dell'immortalità, si diffonde a partire dal II secolo d. C., mentre la cronologia in questo caso è precisabile in base alla resa naturalistica delle ali, alla figura elegante e slanciata, al trattamento del chitoneTunica portata dagli antichi Greci, formata da un telo o panno lungo di lana raccolto in vita con una cintura e allacciato sulle spalle. che asseconda il movimento con pieghe chiaroscurate, nonché all'uso del trapano con larghi solchi nei capelli e fori nel viso.
Tali elementi consentono di proporre una datazione al terzo venticinquennio del III secolo per questo frammento attraverso il confronto con un sarcofago del Museo del Louvre (F. Baratte, C. Metzger, Musée du Louvre. Catalogue des sarcophages en pierre d'époque romaine et paleochrétienne, Paris 1985, n. 127).

Cronologia

terzo venticinquennio del III secolo

Manifattura

romana

Provenienza

Roma, dall'area delle catacombe di Priscilla

Rinvenimento

Scavi del 1890-1906

Materiale

marmo

Stato di Conservazione

Mutilo lungo i margini laterali. Restaurato nel 2010.

PRI 0147 altezza:90 larghezza:50 profondita:25

Bibliografia

Inedito.

Glossario

Lenòs
dal greco, tinozza per la pigiatura dell'uva.
Tenia
Nell'antichità classica greca e romana, nastro sacro con cui si avvolgevano il capo il sacerdote, l'atleta vincitore dei ludi agonali, ecc., come simbolo della protezione divina.
Chitone
Tunica portata dagli antichi Greci, formata da un telo o panno lungo di lana raccolto in vita con una cintura e allacciato sulle spalle.
Apoptygma
Elemento dell'abito femminile greco (v. peplo) che consiste in una porzione di tessuto ch,e dalla sommità delle spalle, ripiegata, scende a ricoprire il petto e viene fissata in vita con una cintura.
Peplo
Abito nazionale delle donne dell’antica Grecia, in seguito sostituito (eccetto che a Sparta) dal chitone: consisteva in un rettangolo di stoffa di lana, di colori varî, talvolta ricamato, che, ripiegato e fermato sopra le spalle da fibule, era tenuto aderente alla persona da una cintura e restava aperto lungo il fianco destro.
Nike - Vittoria
Divinità-personificazione del concetto astratto di vittoria sia in guerra, sia nelle gare. Come portatrice di vittoria si può affiancare a tutte le altre divinità, ma è strettamente collegata con Zeus ed Atena. Iconograficamente è interpretata come un personaggio femminile alato, sempre abbigliato con vesti lunghe e con un attributo variabile che rappresenta il dono che essa porta al vincitore.

A.M.R. / B.M.