Fig.1: PRI 0155a
Fig.2: PRI 0155a-e, Frammenti di sarcofago a vasca con scena marina
Fig.3: PRI 0155a-e, Frammenti di sarcofago a vasca con scena marina
Fig.4: PRI 0155a-e, Frammenti di sarcofago a vasca con scena marina
Fig.5: PRI 0155a-e, Frammenti di sarcofago a vasca con scena marina
Fig.6: PRI 0155a-e, Frammenti di sarcofago a vasca con scena marina
Fig.7: PRI 0155a-e, Frammenti di sarcofago a vasca con scena marina

Descrizione

Si conservano cinque frammenti pertinenti ad un sarcofago a lenòsdal greco, tinozza per la pigiatura dell'uva. di forma svasata e fianchi arrotondati.
Nel frammento PRI 0155a rimane parte della cornice superiore, costituita da un breve listello liscio. Un notevole settore del rilievo è scalpellato: quanto rimane, fino al limite con la frattura, rappresenta un amorino nudo, intento alle manovre della vela di una leggera imbarcazione. La figura presente sul fianco sinistro del sarcofago con scene nilotiche della via Ostiense (Museo Nazionale Romano. Le sculture, I, 8, 1, Roma 1985, pp. 39 ss.) mostra singolari analogie con questa di Priscilla.
Il reperto PRI 0155b di minime dimensioni conserva esclusivamente una superficie ad onde e parte del listello inferiore. Si mantengono tracce di policromia.
Sul reperto PRI 0155c rimane la superficie trattata ad onde, solcate probabilmente da una imbarcazione (rimane parte della prua) e un altro elemento di incerta identificazione.
Nel reperto PRI 0155d è visibile solo la parte centrale del corpo di un erote (l'addome e la parte superiore delle cosce) stante, rivolto verso destra, a sorreggere un riquadro rettangolare, forse una parte del timone di una imbarcazione, definito da un doppio listello liscio aggettante. Brevi solchi in negativo nella zona del basso ventre e dei fianchi definiscono le membra grassocce dell'erote.
Il reperto PRI 0155e è stato ricomposto da tre frammenti e ci permette di ricostruire la porzione destra della lenòsdal greco, tinozza per la pigiatura dell'uva.. Sulla fronte, al lato di un campo strigilato, separato da un listello, si vede una figura femminile stante, vestita di tunica e pallaCapo d’abbigliamento utilizzato dalle donne romane consistente in una sorta di mantello che si indossava uscendo di casa; un lembo di questo veniva portato anche sul capo. Corrispondeva al medesimo indumento indossato dagli uomini, chiamato pallium. riportata sulla testa come un velo. Di tre quarti verso sinistra, dispiega tra le mani il volumenRotolo di papiro, volume, libro come breve opera intera o parte di essa; alle sue spalle un albero, oltre il quale rimane, sul fianco della vasca, la parte della raffigurazione di una grossa nave mercantile, la cui rotondità era messa in evidenza dalla curvatura della superficie del sarcofago. Il timone di sinistra è raffigurato con una certa veridicità dei particolari: il fuso è appoggiato ad un fermo, probabilmente un uncino. L'estremità superiore del fuso è arrotondata ed un po' più in basso si inseriva la barra che veniva impugnata dal gubernatorTimoniere, nocchiere (potrebbe trovarsi sul framm. PRI 0155d). Al di sotto dell'appoggio della fiancata si scorge una sporgenza a sezione rettangolare che rappresenta il sistema di sostegno che permetteva di sollevare ed abbassare il timone.
Le onde marine sono rese con solchi profondi di trapano e con gusto del movimento.
Nonostante la frammentarietà del reperto, questo può essere assimilato al gruppo di sarcofagi con tematica bucolica a cui riconduce la rappresentazione della defunta inquadrata in un habitat paradisiaco associata ad una ambientazione nilotica (per la vasta bibliografia sull'argomento si confronti ad es. N. Himmelmann, Lo bucolicoagg. relativo al genere di poesia caratterizzato da un’idealizzazione della vita dei pastori e in genere della vita campestre. Per estensione, che evoca il tono e l’ambiente della poesia bucolica, pastorale, idillico. en el arte antiguo, in Habis 5, 1974, p. 141 ss.; ID., Einige bukolische Darstellungen des 4. Jh n.Chr., in AA 1977, p. 459 ss.).
Per quanto limitatamente ad alcuni particolari, il frammento si può confrontare con il sarcofago a vasca di S. Maria Antiqua (P. Romanelli, P. J. Nordhagen, S. Maria Antiqua, Roma 1964, tav. 11a) o con quello della via Salaria (Repertorium, I, n. 66), entrambi datati al terzo quarto del III secolo.
La resa quasi a tutto tondo della figura sulla fronte, l'uso piuttosto discreto del trapano, i panneggi consistenti ma piuttosto rigidi, consentono di proporre anche per il complesso dei frammenti in esame una datazione alla seconda metà del III secolo.

Cronologia

seconda metà del III secolo

Manifattura

romana

Provenienza

Roma, dall'area delle catacombe di Priscilla

Rinvenimento

Scavi del 1890-1906

Materiale

marmo

Stato di Conservazione

Mutili su tutti i lati, tranne in alcuni frammenti frammenti in cui si conservano i margini superiore ed inferiore. Restaurato nel 2010. Il frammento PRI 0155a era precedentemente indicato con il n. inv. pri0732; il PRI 0155b non era stato inventariato; il PRI 0155c era il pri0155 e il PRI 0155d era il n. inv. pri0337. Il frammento PRI 0155e è composto dai frammenti ex n. inv. pri0053, pri0159 e pri0415.

PRI 0155a altezza:35 larghezza:22 profondita:20

PRI 0155b altezza:6 larghezza:11,5 profondita:11

Pri 0155c altezza:14 larghezza:28 spessore:8

PRI 0155d altezza:10 larghezza:16 spessore:3,5

PRI 0155e altezza:40 larghezza:53 profondita:62

Bibliografia

Wilpert 1929-1936
J. Wilpert, I sarcofagi cristiani antichi, I-III, Città del Vaticano 1929-1936.
Salvetti 1993
C. Salvetti, Su alcuni frammenti di sarcofagi nella basilica di S. Silvestro a Priscilla, in Rivista di Archeologia Cristiana 69, 1993, pp. 63-88

Glossario

Volumen
Rotolo di papiro, volume, libro come breve opera intera o parte di essa
Lenòs
dal greco, tinozza per la pigiatura dell'uva.
Palla
Capo d’abbigliamento utilizzato dalle donne romane consistente in una sorta di mantello che si indossava uscendo di casa; un lembo di questo veniva portato anche sul capo. Corrispondeva al medesimo indumento indossato dagli uomini, chiamato pallium.
Gubernator
Timoniere, nocchiere
Bucolico
agg. relativo al genere di poesia caratterizzato da un’idealizzazione della vita dei pastori e in genere della vita campestre. Per estensione, che evoca il tono e l’ambiente della poesia bucolica, pastorale, idillico.

C.S. P.D.S. / B.M.