Fig.1: PRI 0257, Frammento laterale di cassa di sarcofago con personaggio filosofico

Descrizione

Pertinente ad un sarcofago di grandi dimensioni, il frammento doveva costituirne uno dei lati, come sembrano indicare alcuni elementi di carattere tecnico, lo scarso aggetto del rilievo e l'estrema semplificazione della resa.
Vi è rappresentata una figura giovanile, imberbe, vestita del pallio filosofico che lascia scoperta la spalla destra. Il giovane appoggia le braccia su un lungo bastone, in atteggiamento meditativo, rivolgendo la sua attenzione ad un volumenRotolo di papiro, volume, libro come breve opera intera o parte di essa aperto posto su una colonnina che funge da leggio (una colonnina che serve come leggio anche nei sarcofagi di Monaco: M. Wegner, Die Musensarkophage, Berlin 1966, n. 55, tav. 137e; e nel sarcofago di Aglié: G. Pesce, Sarcofagi romani di Sardegna, Roma 1957, n. 70, p. 118 ss., tav. CXI, fig. 146).
Se effettivamente il rilievo va riferito ad un fianco di sarcofago, è probabile che sulla fronte della cassa si svolgesse un fregio continuo con Muse e filosofi; anche estrapolato dal contesto figurativo della cassa, il personaggio suggerisce comunque attitudini del defunto che attraverso la speculazione filosofica e l'adesione ai valori della cultura può raggiungere un ideale ambiente untraterreno (H. I. Marrou, Mousikos aner. Etudes sur les scénes de la vie intellectuelle figurant sur les monuments funéraires romains, Roma 1964; H. von Heintze, Homo spiritualis, in Spätantike und frhues Christentum, Frankfurt am Main 1983).
Alla più comune iconografia del filosofo seduto, barbato, si contrappone nella lastra di Priscilla la rappresentazione del saggio in piedi, sbarbato e di aspetto giovanile: quanto queste peculiarità iconografiche siano casuali o determinate da una originale lettura della tematica è piuttosto arduo da definire. Considerando che generalmente sui fianchi del sarcofago sono riproposti gli stessi motivi, si potrebbe ipotizzare la reduplicazione del soggetto sull'altro lato della cassa, con sembianze di uomo anziano: in tal modo si completerebbe il ciclo della vita del defunto che, dalla giovinezza alla vecchiaia, ha seguito i valori della cultura e della saggezza.
Nell'impostazione asciutta e severa della figura, nell'incisività della testa e nell'intensità dello sguardo, la lastra si rivela opera di epoca tetrarchica e trova assonanze stilistiche nelle figure di filosofi poste sui lati di un sarcofago di Palermo (V. Tusa, I sarcofagi romani in Sicilia, Palermo 1957, p. 104 ss., n. 46, figg. 109-113).

Cronologia

fine III - inizi IV secolo

Manifattura

romana

Provenienza

Roma, dall'area delle catacombe di Priscilla

Rinvenimento

Scavi del 1890-1906

Materiale

marmo

Stato di Conservazione

Mutilo su tutti i lati, tranne il margine superiore. Il frammento è stato restaurato nel 2010.

PRI 0257 altezza:90 larghezza:45 spessore:10

Bibliografia

Inedito.

Glossario

Volumen
Rotolo di papiro, volume, libro come breve opera intera o parte di essa
Musa
Nella mitologia e nella tradizione letteraria greco-romana, ciascuna delle nove figlie di Zeus e Mnemosine, protettrici del canto, della poesia e della danza. La loro guida è il dio Apollo, definito per ciò Musagete, con cui esse cantavano e danzavano. Divenute dee della danza, del canto e del suono, furono poi invocate genericamente da poeti e aedi.

C.S. / B.M.