Fig.1: PRI 0271, Frammento di fronte di sarcofago strigilato con defunto ed eroti stagionali

Descrizione

Il sarcofago, a cassa rettangolare, è riquadrato da un listello liscio sia lungo il margine superiore sia in quello inferiore.
La fronte presenta una ripartizione in cinque campi: due strigilati (rimane quello di destra) e tre figurati: in quello centrale è il busto del defunto in tunica e pallio, leggermente rivolto verso destra. L'uomo, il cui ritratto è incompiuto (cfr. sul problema dei ritratti non completati: J. Hengmann, Untersuchungen zur Sepulkralsymbolik der späten römischen Kaiserzeit, Munster 1973, p. 67 ss.), compare davanti al parapetasmaGrande telo di stoffa appesa tra gli spazi porticati per creare una cesura tra ambienti interni ed esterno., motivo che probabilmente trasfigura l'idea dell'apoteosi personale del defunto (da ultimo H. Jucker, Das Bildmis in Blatterkelch. Geschichte und Bedeutung einer römischen Portratform, 1962, p. 145).
Nei campi laterali (è presumibile che una figura speculare a quella rimasta fosse all'estremità sinistra, forse da identificare con il frammento PRI 0601) è rappresentato un genio nudo, d'aspetto non infantile, di tre quarti verso l'esterno, ma con la testa rivolta indietro. Indossa la clamideMantello corto, affibbiato su una spalla o sul petto, che lasciava libero un braccio o entrambe le braccia, usato dagli antichi Greci e dai Romani. nel cui sinusTasca che si formava davanti al petto con la piega della parte superiore della toga gettata sulla spalla. sono raccolti dei frutti; regge con la sinistra un pedumBastone da pastore. e con la destra sollevata un grappolo d'uva (?). Verso questo tende un cagnolino in posizione quasi eretta, poggiandosi all'anca del genio.
Il campo strigilato presenta scanalature a dorsi acuti combacianti, profonde e chiaroscurate.
Nell'ambito della classe dei sarcofagi strigilati il pezzo in esame appartiene al gruppo con partizione della fronte in un campo centrale e due minori laterali figurati, alternati a pannelli strigilati (G. Koch, H. Sichtermann, Römische Sarkophage, Munchen 1982, p. 75, fig. 2,12). Ben documentate sono anche le figure laterali con attributi stagionali; in questo caso si può istituire un confronto con i geni non infantili di un sarcofago strigilato della via Laurentina (Museo Nazionale Romano. Le sculture, I,8,2, Roma 1985, sett. VIII, n. 18, p. 384 ss.) in cui agli eroti sono pure affiancati cagnolini nella stessa posizione.
La rigidità delle pieghe, la struttura piuttosto inconsistente della figura angolare e l'uso del trapano, inducono a datare il sarcofago nella seconda metà del III secolo.
Sulla figura del genio stagionale si sono conservate importanti tracce di coloritura: terra rossa lungo il contorno della figura, un colore aranciato tra le pieghe del panneggio e un rosa minio tra i frutti.

Cronologia

seconda metà del III secolo

Manifattura

romana

Provenienza

Roma, dall'area delle catacombe di Priscilla

Rinvenimento

Scavi del 1890-1906

Materiale

marmo

Stato di Conservazione

Limitato alla sola fronte è mutilo lungo il margine destro. Il frammento è stato restaurato nel 2010; nel corso dell'intervento di pulitura si sono evidenziate tracce di coloritura: terra rossa lungo il contorno della figura, un colore aranciato tra le pieghe del panneggio e un rosa minio tra i frutti.

PRI 0271 altezza:58 larghezza:118 profondita:38

Bibliografia

Inedito.

Glossario

Parapetasma
Grande telo di stoffa appesa tra gli spazi porticati per creare una cesura tra ambienti interni ed esterno.
Sinus
Tasca che si formava davanti al petto con la piega della parte superiore della toga gettata sulla spalla.
Clamide
Mantello corto, affibbiato su una spalla o sul petto, che lasciava libero un braccio o entrambe le braccia, usato dagli antichi Greci e dai Romani.
Pedum
Bastone da pastore.

C.S. / B.M.