Fig.1: PRI 0381, Frammento di sarcofago a vasca con scena pastorale

Descrizione

Reperto pertinente all'estremità destra di un sarcofago a lenòsdal greco, tinozza per la pigiatura dell'uva. con tematica pastorale.
Nella parte curva della cassa è raffigurato un ariete accosciato rivolto verso sinistra, la cui testa è quasi completamente scomparsa con la frattura della lastra. All'estremità della curva, un alberello molto semplificato. L'animale, seppure reso con un rilievo piuttosto schiacciato, ha il vello modellato in morbide ciocche, con abbondanti tracce di policromia, che contrasta con la resa del manto lanoso sul collo e sul petto.
Nella breve porzione della fronte si riconosce, poggiato a terra, un fascio di volumina.
La tematica pastorale, che comincia ad apparire nel II secolo sui sarcofagi con il mito di EndimioneEroe della mitologia greca, nell'arte antica viene generalmente raffigurato come un giovane pastore di grande bellezza, anche se alcuni autori lo indicavano come re di Elide. Amato da Selena (Luna), questi gli concesse un sonno eterno per venirlo furtivamente a baciare., prorompe, dalla metà del III secolo nella produzione dei sarcofagi, assumendo valenze diversificate fino al IV secolo (cfr. W. N. Schumacher, Zur Frage nach dem Ursprung des Hirtenbildes auf römische sarkophagen, Atti IX Congr. Int. Archeologia Cristiana (Roma 1975), Città del Vaticano 1978, p. 407 ss; N. Himmelmann, Uber Hirtengenre in der antiken Kunst, in Opladen, 1980).
I caratteri del pezzo in esame ne indicano la realizzazione nella seconda metà del III secolo.

Cronologia

seconda metà del III secolo

Manifattura

romana

Provenienza

Roma, dall'area delle catacombe di Priscilla

Rinvenimento

Scavi del 1890-1906

Materiale

marmo

Stato di Conservazione

Mutilo lateralmente e superiormente. Restaurato nel 2010.

PRI 0381 altezza:50 larghezza:56 profondita:30

Bibliografia

Inedito.

Glossario

Lenòs
dal greco, tinozza per la pigiatura dell'uva.
Endimione
Eroe della mitologia greca, nell'arte antica viene generalmente raffigurato come un giovane pastore di grande bellezza, anche se alcuni autori lo indicavano come re di Elide. Amato da Selena (Luna), questi gli concesse un sonno eterno per venirlo furtivamente a baciare.

C.S. / B.M.