Fig.1: PRI 0393, Frammento di fronte di cassa di sarcofago a klineNell'antichità il letto su cui, semisdraiati, si consumavano i pasti e inoltre si dormiva e riposava
Fig.2: PRI 0393, Frammento di fronte di cassa di sarcofago a kline

Descrizione

Il reperto è pertinente ad una fronte di una cassa di sarcofago a forma di klineNell'antichità il letto su cui, semisdraiati, si consumavano i pasti e inoltre si dormiva e riposava.
Tutte le parti della struttura sono completamente rivestite da un motivo vegetale che, partendo evidentemente dalla parte inferiore, genera lunghi rami attorti da cui pendono foglie di vite e grappoli.
Questo riempimento, che riveste sia la cassa sia quello che si suppone il materasso poggiato sulla klineNell'antichità il letto su cui, semisdraiati, si consumavano i pasti e inoltre si dormiva e riposava, è trattato alla stregua di un tessuto; il rilievo schiacciato e poco chiaroscurato suggerisce infatti l'impressione di una stoffa, forse un damasco (sulle decorazioni dei materassi e sulle stoffe cfr. C. Salvetti, Una klineNell'antichità il letto su cui, semisdraiati, si consumavano i pasti e inoltre si dormiva e riposava attica del cimitero di Pretestato, in RACr LXV 1989, p. 49 ss.).
Anche la lesena laterale, che poteva terminare con una zampa leonina come nel grande sarcofago della via Appia (Museo Nazionale Romano. Le sculture, I,8,1, Roma 1985, IV,6, p. 194 ss.), è decorata da fogliame reso a rilievo molto basso, e delimitata in alto da un riquadro con un cespo di acanto. Il fianco del telaio forma, nella zona superiore, un elemento liriforme in cui è inserito un leone rampante in un campo fiorito (si confronti lo stesso motivo nel sarcofago del Museo Nazionale di Atene (G. Rodenwaldt, Der Klinensarkophag von S. Lorenzo, in JdI, 45, 1930, p. 132 ss., fig. 10). L'attacco del telaio presenta una modanatura decorata, dall'alto verso il basso, da un fregio floreale, da un kyma lesbio e da una fascia di astragali e perline.
Il frammento può essere utilmente confrontato con una serie di sarcofagi esaminati da Rodenwaldt (op. cit. p. 116 ss.) e raccolti attorno al famoso sarcofago di S. Lorenzo. Tuttavia, la produzione attica di questa serie (cfr. A. Giuliano, B. Palma, La maniera ateniese di età romana. I maestri dei sarcofagi attici, in St. Misc. 24, 1978, passim) non sembra confacente al frammento di Priscilla, per il quale si suggerisce un'imitazione di fabbrica urbana sia per divergenze stilistiche, sia per le incertezze dell'impianto tettonico. Anche in questo caso tuttavia la composizione dei tralci trova numerosi punti di contatto con il già citato sarcofago ateniese, soprattutto nel lato posteriore (Rodenwaldt 1930, figg. 9, 46), datato alla prima metà del III secolo.

Cronologia

prima metà del III secolo

Manifattura

romana

Provenienza

Roma, dall'area delle catacombe di Priscilla

Rinvenimento

Scavi del 1890-1906

Materiale

marmo

Stato di Conservazione

Mutilo diagonalmente della parte inferiore da sinistra a destra. Restaurato nel 2010, è stato riassemblato con il frammento precedentemente indicato con il n. inv. pri0393b.

PRI 0393 altezza:44 larghezza:115 profondita:30

Bibliografia

Inedito.

Glossario

Kline
Nell'antichità il letto su cui, semisdraiati, si consumavano i pasti e inoltre si dormiva e riposava

C.S. / B.M.