Fig.1: PRI 0416, Frammento di fronte di sarcofago con strigiliStrumento di bronzo o di ferro usato nell’antichità per detergere il corpo dal sudore e dall’olio, dopo il bagno o gli esercizî ginnici, costituito da un manico diritto e da una parte terminale ricurva e concava che veniva passata sulle membra. La forma dello strumento ricorda il motivo decorativo impiegato in alcune classi di sarcofagi. e erote funerario

Descrizione

Il sarcofago, di cui rimane solo un frammento del pannello laterale sinistro, doveva rientrare nel tipo a fronte strigilata interrotta al centro dal clipeo o da una mandorla e conclusa alle estremità da personaggi rappresentati in simmetrica corrispondenza.
Si conserva parte degli strigiliStrumento di bronzo o di ferro usato nell’antichità per detergere il corpo dal sudore e dall’olio, dopo il bagno o gli esercizî ginnici, costituito da un manico diritto e da una parte terminale ricurva e concava che veniva passata sulle membra. La forma dello strumento ricorda il motivo decorativo impiegato in alcune classi di sarcofagi. a dorsi acuti combacianti e la parte superiore di un erote funerario nudo, dadoforo (portato di fiaccola), rivolto verso il centro della composizione, con la gamba esterna portante e quella interna flessa e sovrapposta all'altra. Il braccio destro si appoggia con l'ascella alla lunga torcia accesa rovesciata e sostiene la testa con la mano; il braccio sinistro è piegato e si poggia anch'esso alla torcia. E' visibile solo una delle due ali, aggettante rispetto allo sfondo e caratterizzata da un piumaggio ben definito; la testa, che raggiunge il listello superiore della cassa, è caratterizzata da occhi chiusi delineati da contorni nettamente incisi, naso largo e da una acconciatura a lunghi riccioli percorsi da numerosi e profondi solchi di trapano che coprono le orecchie, scendendo sul collo dove sono maggiormente rigonfi, raccolti sulla fronte con un nodo centrale rialzato.
Altri piccoli fori di trapano si ravvisano agli angoli della bocca e degli occhi e nell'ombelico; il volto, dalle guance larghe, presenta bassa fronte tondeggiante; il corpo è sodo.
L'erote con la torcia capovolta, simbolo della vita che si spegne, è largamente attestato in tutta l'arte funeraria di età imperiale (cfr. R. Stuveras, Le putto dans l'art romain, Bruxelles 1969, p. 33-34).
Il frammento è forse databile alla fine del III secolo per i tratti del volto, i caratteri dell'acconciatura, per la resa del rilevo poco alto, vivacizzato da profonde trapanature degli elementi anatomicamente rilevanti.

Cronologia

fine del III secolo

Manifattura

romana

Provenienza

Roma, dall'area delle catacombe di Priscilla

Rinvenimento

Scavi del 1890-1906

Materiale

marmo

Stato di Conservazione

Mutilo lungo i lati e inferiormente. Restaurato nel 2010. E' stato ricomposto da due frammenti, di cui quello a destra strigilato era indicato con il n. inv. pri0507.

PRI 0416 altezza:35 larghezza:43 profondita:23

Bibliografia

Inedito.

Glossario

Strigili
Strumento di bronzo o di ferro usato nell’antichità per detergere il corpo dal sudore e dall’olio, dopo il bagno o gli esercizî ginnici, costituito da un manico diritto e da una parte terminale ricurva e concava che veniva passata sulle membra. La forma dello strumento ricorda il motivo decorativo impiegato in alcune classi di sarcofagi.

P.D.S. / B.M.