Fig.1: PRI 0435, Frammento di fronte di sarcofago strigilato con clipeo

Descrizione

Il frammento di fronte di sarcofago presenta, entro una cornice modanata, una decorazione a due campi contrapposti di strigilature, che si interrompono al centro per la presenza del clipeo con cornice piatta, entro cui è il busto della defunta in tunica e pallaCapo d’abbigliamento utilizzato dalle donne romane consistente in una sorta di mantello che si indossava uscendo di casa; un lembo di questo veniva portato anche sul capo. Corrispondeva al medesimo indumento indossato dagli uomini, chiamato pallium. e con collana di perle e vistosi orecchini.
Il busto è frontale, la testa leggermente piegata verso sinistra; i capelli, morbidamente ondulati, lasciano scoperte le orecchie e sono raccolti in un ampio e piatto "Scheitelzopf" appuntato all'altezza della fronte. La fisionomia della defunta viene caratterizzata dalle labbra e dai grandi occhi con pesanti palpebre inferiori. Al di là di questa impronta fisionomica, il ritratto prelude a caratteristiche introdotte durante la Tetrarchia, in particolare nell'importanza data agli occhi e nella durezza della lavorazione.
Probabilmente si tratta di un prodotto contemporaneo all'imperatrice Ulpia Severina (270-275) della quale viene ripresa la pettinatura, conosciuta peraltro solo attraverso profili monetali (cfr. M. Bergmann, Studien zum römischen Portrats des 3. Jahrhunderts n. Ch., Bonn 1977, p. 185 ss.). La trasposizione di questi tratti dalla ritrattistica imperiale ai sarcofagi, avvicina l'imago clipeataè un ritratto (latino: imago) racchiuso da una cornice tonda, che ricorda uno scudo della stessa forma (latino: clipeus) di Priscilla alle teste femminili del sarcofago dell'Annona (Museo Nazionale Romano. Le sculture, I,8,1, Roma 1985, II,1, n.46 ss.: L. Musso) e di Pretestato (A. M. Ramieri, Ritratti femminili inediti dei musei classico e cristiano di Pretestato, Rivista di Archeologia Cristiana 58, 1982, n.5, p. 237 ss.).

Cronologia

seconda metà del III secolo

Manifattura

romana

Provenienza

Roma, dall'area delle catacombe di Priscilla

Rinvenimento

Scavi del 1890-1906

Materiale

marmo

Stato di Conservazione

Mutilo su tutti i lati, tranne lungo il margine superiore. Restaurato nel 2010.

PRI 0435 altezza:25,5 larghezza:39,2 spessore:9

Bibliografia

Inedito.

Glossario

Imago clipeata
è un ritratto (latino: imago) racchiuso da una cornice tonda, che ricorda uno scudo della stessa forma (latino: clipeus)
Palla
Capo d’abbigliamento utilizzato dalle donne romane consistente in una sorta di mantello che si indossava uscendo di casa; un lembo di questo veniva portato anche sul capo. Corrispondeva al medesimo indumento indossato dagli uomini, chiamato pallium.

C.S. / B.M.