Fig.1: PRI 0452, Frammento di fronte di sarcofago strigilato con clipeo

Descrizione

Il reperto doveva costituire la parte mediana della fronte di un sarcofago strigilato con clipeo nel centro, sorretto dalla figura di Atlante.
Rimangono, infatti, gli attacchi dei due campi strigilati e parte della figura mitologica, completamente nuda, con le braccia sollevate e le ginocchia piegate. Il personaggio, il cui volto è interamente cancellato dalla frattura, ha una copiosa barba a riccioli.
Malgrado lo stato di frammentarietà, la sua identificazione rimane certa, grazie al confronto con simili, seppur sporadiche, rappresentazioni, tra cui si ricorda il sarcofago di Morlupo (cfr. C. Salvetti, Un sarcofago strigilato con DioscuriCastore e Polluce, mitici figli di Zeus e Leda. Compivano le loro imprese sempre insieme: Castore domatore di cavalli e Polluce abile nel pugilato. Considerati divinità benefiche e salvatrici, a causa dell'uccisione di Castore per mano degli Afaridi, gli venne concesso da Zeus di vivere assieme alternativamente un giorno nell'Olimpo e un giorno nel regno dei morti. e Atlante, in Miscellanea Ing. M. Santa Maria, Città del Vaticano 1988, p. 77 ss.).

Cronologia

non giudicabile

Manifattura

romana

Provenienza

Roma, dall'area delle catacombe di Priscilla

Rinvenimento

Scavi del 1890-1906

Materiale

marmo

Stato di Conservazione

Mutilo su tutti i lati. Restaurato nel 2010.

PRI 0452 altezza:20 larghezza:40,5 spessore:5,5

Bibliografia

Inedito.

Glossario

Dioscuri
Castore e Polluce, mitici figli di Zeus e Leda. Compivano le loro imprese sempre insieme: Castore domatore di cavalli e Polluce abile nel pugilato. Considerati divinità benefiche e salvatrici, a causa dell'uccisione di Castore per mano degli Afaridi, gli venne concesso da Zeus di vivere assieme alternativamente un giorno nell'Olimpo e un giorno nel regno dei morti.

C.S. / B.M.