Fig.1: PRI 0481, Frammento di alzata di sarcofago con tabulaTavoletta quadrangolare in cui inserire l'iscrizione incisa o dipinta. Ansata: con ornamenti laterali a coda di rondine. Anepigrafe: senza incisione. inscriptionis e EndimioneEroe della mitologia greca, nell'arte antica viene generalmente raffigurato come un giovane pastore di grande bellezza, anche se alcuni autori lo indicavano come re di Elide. Amato da Selena (Luna), questi gli concesse un sonno eterno per venirlo furtivamente a baciare. dormiente

Descrizione

Il reperto può essere riferito ad un coperchio di sarcofago del tipo con alzata frontale in cui si colloca, al centro, la tabulaTavoletta quadrangolare in cui inserire l'iscrizione incisa o dipinta. Ansata: con ornamenti laterali a coda di rondine. Anepigrafe: senza incisione. inscriptionis, incorniciata da un listello modanato e, per quanto è dato constatare dal settore superstite, lasciata anepigrafe.
A sinistra di questa, rimane parte del campo figurativo, interessato da una figura maschile semidistesa e molto frammentaria.
Il personaggio, nudo e con il braccio destro sollevato sopra la testa, forse, in origine, doveva poggiarsi ad una qualche escrescenza da cui nasce una lunga canna lacustre, che si innalza alle sue spalle.
La testa, reclinata verso destra, evidenzia dei lineamenti estremamente marcati, caratterizzati da spesse palpebre appena socchiuse e da una massiccia capigliatura a riccioli forati dal trapano, che scendono in consistenti basette fin quasi all'altezza del mento.
L'atteggiamento della figura, così come la presenza sul suo torace della mano di un secondo personaggio di modulo minore, consentono di riconoscere nel giovane dormiente EndimioneEroe della mitologia greca, nell'arte antica viene generalmente raffigurato come un giovane pastore di grande bellezza, anche se alcuni autori lo indicavano come re di Elide. Amato da Selena (Luna), questi gli concesse un sonno eterno per venirlo furtivamente a baciare., affiancato, come di consueto in queste rappresentazioni, da un erote che accompagna HypnosNella mitologia greca è il dio del sonno, fratello gemello di Thanatos (personificazione della morte). Avrebbe concesso ad Endimione la facoltà di dormire ad occhi aperti. (cfr. G. Koch, H. Sichtermann, Römische Sarkophage, München 1982, pp. 144 ss.; nn. 156-161).
Anche l'ambientazione paesagistica dell'episodio mitico, qui esemplificato dalla canna palustre, è una delle costanti della rappresentazione (cfr. N. Himmelmann, Uber Hirten-genre in der antiken Kunst, in Abhandl. Rhein-Westfal. Akad. Wissench. 65, Opladen 1980, pp. 125 ss.).
Molto singolare risulta, invece, lo sviluppo iconografico del tema su un coperchio piuttosto che sulla cassa del sarcofago, mentre, per quanto concerne la datazione, un valido indizio è offerto dalla lavorazione a trapano della capigliatura del giovane, cosa che lascia propendere per una cronologia pertinente alla seconda metà del III secolo.

Cronologia

seconda metà del III secolo

Manifattura

romana

Provenienza

Roma, dall'area delle catacombe di Priscilla

Rinvenimento

Scavi del 1890-1906

Materiale

marmo

Stato di Conservazione

Mutilo su tutti i lati. Restaurato nel 2010.

PRI 0481 altezza:15,5 larghezza:29,5 spessore:3,5

Bibliografia

Inedito.

Glossario

Tabula
Tavoletta quadrangolare in cui inserire l'iscrizione incisa o dipinta. Ansata: con ornamenti laterali a coda di rondine. Anepigrafe: senza incisione.
Endimione
Eroe della mitologia greca, nell'arte antica viene generalmente raffigurato come un giovane pastore di grande bellezza, anche se alcuni autori lo indicavano come re di Elide. Amato da Selena (Luna), questi gli concesse un sonno eterno per venirlo furtivamente a baciare.
Hypnos
Nella mitologia greca è il dio del sonno, fratello gemello di Thanatos (personificazione della morte). Avrebbe concesso ad Endimione la facoltà di dormire ad occhi aperti.

C.S. / B.M.