Fig.1: PRI 0505, Frammento di fronte di sarcofago con personaggio dionisiaco

Descrizione

Risulta difficile attribuire questo frammento, considerata l'esiguità delle sue dimensioni. E' abbastanza probabile, tuttavia, che possa appartenere ad un sarcofago con tematiche mitologiche, potendo assegnare la testa raffigurata ad un personaggio del corteo bacchico (thiasosIl tiaso (in greco θίασος, thíasos), era un'associazione di carattere prevalentemente religioso che nell'Antica Grecia celebrava il culto di un dio, specialmente quello di DionisoDivinità greca legata alla vegetazione, in particolare alla linfa vitale che, per effetto del calore e dell'umidità, portava i frutti delle piante alla piena maturità. Era dunque visto come una divinità benefica per gli uomini da cui dipendevano i doni che la natura stessa offriva tra questi. Tra i momenti del suo mito più rappresentati è il viaggio in India, luogo in cui si recò dopo essere stato scacciato dalla dea Era, che lo aveva anche punito con la pazzia, ed in cui ottenne l'immortalità., con processioni, canti e danze generalmente sfrenate. dionisiaco).
Il volto, reso di profilo verso sinistra, è caratterizzato da lineamenti marcati, naso accentuato, occhio molto espressivo e da un ghirlanda di foglie che, composta da frutti e tenie, circonda il cranio calvo.
Questi particolari sembrano accostare l'immagine in esame a quella di SilenoSileno è il dio degli alberi, figlio di Pan (il dio silvestre) e di una ninfa. Dall'aspetto di un anziano corpulento, calvo e peloso, spesso raffigurato con attributi animaleschi, aveva il dono di una straordinaria saggezza. Fu l'educatore di Dioniso giovinetto; lo si vede spesso far parte del tiaso dionisiaco., i cui tratti, generalmente, sono particolarmente caratterizzati. A questo proposito, si esamini tale figura su un sarcofago con DionisoDivinità greca legata alla vegetazione, in particolare alla linfa vitale che, per effetto del calore e dell'umidità, portava i frutti delle piante alla piena maturità. Era dunque visto come una divinità benefica per gli uomini da cui dipendevano i doni che la natura stessa offriva tra questi. Tra i momenti del suo mito più rappresentati è il viaggio in India, luogo in cui si recò dopo essere stato scacciato dalla dea Era, che lo aveva anche punito con la pazzia, ed in cui ottenne l'immortalità. e Arianna, conservato al Louvre (F. Baratte, C. Metzeger, Musée du Louvre. Catalogue des sarcophages en pierre d'époques romaine et paléochrétienne, Paris 1985, n. 67) e su un'altra arca marmorea a soggetto dionisiaco del Museo Nazionale Romano (A. Giuliano, Museo Nazionale Romano. Le sculture, I, 8, 1, Roma 1985, VI, 6, pp. 270 ss.).
Proprio quest'ultimo esemplare, poi, dispone sull'alzata del coperchio delle maschere e alcuni oggetti relativi al culto bacchico, tra cui va sottolineata una certa affinità del frammento di Priscilla con la seconda maschera da destra.

Cronologia

fine II - inizi del III secolo

Manifattura

romana

Provenienza

Roma, dall'area delle catacombe di Priscilla

Rinvenimento

Scavi del 1890-1906

Materiale

marmo

Stato di Conservazione

Mutilo su tutti i lati. Restaurato nel 2010.

PRI 0505 altezza:10,3 larghezza:12,5 spessore:3,4

Bibliografia

Inedito.

Glossario

Thiasos
Il tiaso (in greco θίασος, thíasos), era un'associazione di carattere prevalentemente religioso che nell'Antica Grecia celebrava il culto di un dio, specialmente quello di Dioniso, con processioni, canti e danze generalmente sfrenate.
Dioniso
Divinità greca legata alla vegetazione, in particolare alla linfa vitale che, per effetto del calore e dell'umidità, portava i frutti delle piante alla piena maturità. Era dunque visto come una divinità benefica per gli uomini da cui dipendevano i doni che la natura stessa offriva tra questi. Tra i momenti del suo mito più rappresentati è il viaggio in India, luogo in cui si recò dopo essere stato scacciato dalla dea Era, che lo aveva anche punito con la pazzia, ed in cui ottenne l'immortalità.
Sileno
Sileno è il dio degli alberi, figlio di Pan (il dio silvestre) e di una ninfa. Dall'aspetto di un anziano corpulento, calvo e peloso, spesso raffigurato con attributi animaleschi, aveva il dono di una straordinaria saggezza. Fu l'educatore di Dioniso giovinetto; lo si vede spesso far parte del tiaso dionisiaco.

C.S. / B.M.