Fig.1: PRI 0787, Frammento angolare di cassa di sarcofago con scene di Giona
Fig.2: Ricostruzione secondo Wilpert 1929-36, tav. CLXXIII,6

Descrizione

Il rilievo è pertinente all'angolo sinistro di una cassa rettangolare di sarcofago.
Rimane, mutila lungo il margine superiore, la rappresentazione di parte del ciclo iconografico legato al profeta veteretestamentario Giona. A sinistra, l'imbarcazione con il timoniere e un personaggio stante che sta gettando fuori dalla barca Giona, il quale viene direttamente ingoiato dal mostro marino. Subito a fianco prosegue la scena del mostro marino che ha rigettato il profeta, tanto che il personaggio si vede già in riposo sotto la pergola (rimangono soltanto le due gambe incrociate della figura distesa).
Il ciclo di Giona è tra le prime rappresentazioni cristiane in ambito funerario e compare sui sarcofagi fin dalla metà del III secolo e sui coperchi dalla seconda metà dello stesso secolo, trovando assonanze iconografiche formali con l'EndimioneEroe della mitologia greca, nell'arte antica viene generalmente raffigurato come un giovane pastore di grande bellezza, anche se alcuni autori lo indicavano come re di Elide. Amato da Selena (Luna), questi gli concesse un sonno eterno per venirlo furtivamente a baciare. pagano (E. Stommel, Zum Problem der früchristlischen Jonasdarstellungen, in Jahrbuch für Antike und Christentum,1,1958, pp. 112-115). Per quanto riguarda il procedimento iconografico risulta particolarmente diffusa la rappresentazione compendiata della scena con i due momenti chiave dell'episodio: la nave con i marinai e il mostro tra le onde e Giona sdraiato sotto la cucurbita.

Cronologia

seconda metà del III secolo

Manifattura

romana

Provenienza

Roma, dall'area delle catacombe di Priscilla

Rinvenimento

Scavi del 1890-1906

Materiale

marmo

Stato di Conservazione

Mutilo su tutti i lati, tranne lungo il margine inferiore. Restaurato nel 2010.

PRI 0787 altezza:35 larghezza:77 profondita:25

Bibliografia

Deichmann, Bovini, Brandenburg 1967
F. W. Deichmann, G. Bovini, H. Brandenburg, Repertorium der christlich-antiken Sarkophage. Erster Band. Rom und Ostia, Wiesbaden 1967.
Wilpert 1929-1936
J. Wilpert, I sarcofagi cristiani antichi, I-III, Città del Vaticano 1929-1936.
Marucchi 1908
O. Marucchi, La basilica papale del cimitero di Priscilla ritrovata e in parte ricostruita dalla Commissione di Archeologia Sacra, in Nuovo Bullettino di Archeologia Cristiana 14, 1908, pp. 5-126.
Gerke 1940
F. Gerke, Die christlichen Sarkophage der vorkonstantinischen Zeit (Studien zur Spätantiken Kunstgeschichte), Berlin 1940.

Glossario

Endimione
Eroe della mitologia greca, nell'arte antica viene generalmente raffigurato come un giovane pastore di grande bellezza, anche se alcuni autori lo indicavano come re di Elide. Amato da Selena (Luna), questi gli concesse un sonno eterno per venirlo furtivamente a baciare.

B.M. /